Nei primi giorni del mese di settembre ci siamo ritrovati per una vacanza nella vecchia Irlanda per godere delle sue bellezze immerse in paesaggi da sogno e per conoscere un angolo della nostra Europa famosa per le sue stupende tradizioni. Abbiamo trascorso una settimana fantastica non solo per il contesto straordinario in cui ci trovavamo ma anche per l’accoglienza calorosa che il popolo irlandese riserva tradizionalmente agli europei in visita.
Girando per le strade di Dublino siamo incappati per caso in un manifesto del Republican Sinn Fein, partito che oggi più che mai continua a chiedere la liberazione dell’Irlanda del nord dall’odioso dominio inglese.
Nel manifesto si invitava la cittadinanza a partecipare ad una serata dedicata alle letture dei diari di Bobby sands in opposizione alla visita prossima della regina di Inghilterra a Belfast. La nostra presenza era d’obbligo e dopo esserci presentati agli intervenuti come militanti palermitani dell’associazione identitaria CasaPound Italia abbiamo avuto pure l’onore di scambiare quattro chiacchiere con il presidente nazionale Des Dalton, curioso di conoscere la nostra posizione sulla causa irlandese. Subito dopo abbiamo preso posto nella sala gremita dell’Hotel Wynns.
Durante il convegno, mentre si rievocavano le riflessioni di chi ha combattuto per la libertà della propria terra, abbiamo notato nei loro volti l’emozione nel ricordo dei loro caduti e la rabbia per la dominazione straniera nelle loro terre del nord. Nelle nostre menti sono riaffiorate velocemente le immagini dell’Istria e della Dalmazia, terre d’italia regalate dal vecchio governo democristiano alla Jugoslavia del boia Tito, insieme al triste ricordo dei nostri martiri infoibati con la sola colpa di essere italiani.
E’ stato proprio a quel punto che abbiamo compreso quanto i nostri cuori fossero accomunati dall’amore per la rispettiva identità nazionale.
Verso la fine del convegno ci è stato chiesto di intervenire e noi, presi un po’ alla sprovvista e al tempo stesso onorati dall’invito abbiamo fatto i complimenti per le loro attività e abbiamo sottolineato come anche in Italia sono presenti dei movimenti nazionalisti che ricordano Bobby Sands e rispettano la causa irlandese, concludendo che “Our peoples are united in fight”.
Felici dell’appoggio italiano alla loro causa, i partecipanti sono scoppiati in un fragoroso applauso onorando la fratellanza. La serata si è conclusa tra calorosi abbracci e scambi di complimenti per il lavoro svolto nelle rispettive patrie.
Viva l’Irlanda libera!
Viva l’Italia!
Viva l’Europa!